LEPORANO PARCO ARCHEOLOGICO

Le importanti vestigia archeologiche di Leporano, una terra abitata sin da tempi remotissimi, sono inserite e custodite in quello che sarà il locale Parco Archeologico. I ritrovamenti più antichi riguardano villaggi neolitici abitati fra il IV e il V millennio a.C., con pavimentazioni in terra battuta e tracce di primitive murature, con alcune pietre piatte, forse adatte al rivestimento esterno; di grande importanza, anche per l'interessantissimo corredo funerario in vasi d'argilla e selci che vi fu rinvenuto, è un luogo di sepoltura dalla forma approssimativamente emisferica.
Al periodo greco risalgono i numerosi ritrovamenti di prodotti di grande raffinatezza, come ceramiche e vasi decorati, preziose statuette votive e gioielli, in gran parte conservati al Museo Archeologico di Taranto. Restano ancora le tracce di due importanti Santuari, il cosiddetto Santuario della Sorgente, a nord del porto di Satùro, fra i più interessanti della Magna Grecia, e il Santuario detto di Persefone, annesso ad un' acropoli sul promontorio fra Porto Satùro e Porto Pirrone, gravemente modificato da strutture militari successive. Da questo santuario proviene la grande <u> statua della Dea Persefone oggi conservata a Berlino, che un tempo teneva in mano un pesante scettro d' oro, oggi perduto, e alcuni semi di melograno, associati al culto della dea. Dinanzi il Porto di Satùro si trovano i probabili resti di due imbarcazioni del II sec. a.C, che trasportavano, rispettivamente, anfore e materiale lapideo da costruzione.
Di un certo rilievo sono i resti di altre strutture abitative, forse ville romane più piccole di quella di Satùro, che si trovano presso l'insenatura di Gandoli e a Luogovivo. Luogovivo, in particolare, sorge nel luogo dell'antica Aulon, un insediamento romano che già era stato abitato da popolazioni ellenistiche. Permangono, inoltre, alcuni tratti del lungo acquedotto dell'Aqua Nymphalis , dedicato a Satyria, un capolavoro di ingegneria idraulica lungo circa 12 chilometri, che raccoglieva le acque del lago sotterraneo del Pozzo di Lama Traversa e riforniva l'intera città di Taranto.


Testi estratti dalla presentazione Multimediale di Leporano